Strada Romantica di Sicilia

Castello di Lombardia Enna

La Strada Romantica di Sicilia è un viaggio, fisico ed emozionale nel territorio Siciliano, cha parte dalla Villa del Casale vicino Piazza Armerina per giungere a Cefalù, fra passato e presente, fra paesaggi storici, culturali e ambientali.

Villa del Casale

Il percorso partendo dalla Villa del Casale attraversa il lago di Pergusa, Enna, Calascibetta, il lago Nicoletti, la riserva naturale dl Monte Altesina, il piccolo borgo di Villadoro, Sperlinga, Nicosia, la riserva naturale dei monti Sambuchetti, Mistretta e la sua Valle delle cascate, Santo Stefano di Camastra affacciata sul Mar Tirreno, Castel di Tusa e infine Cefalù.

Il progetto prende forma da un’idea dell’Architetto Antonio Sabella, da sempre affascinato da questo territorio della Sicilia, avendo vissuto sin dalla nascita, per alcuni periodi dell’anno, in questi luoghi.

Torre di Federico Enna

Villaggio Bizantino Calascibetta

 

Lago di Pergusa

Lago Nicoletti

Paesaggio entroterra Sicilia

Monte Altesina

 

La strada Romantica di Sicilia fisicamente è data dall’unione di alcune strade statali e provinciali, che uniscono cultura e turismo, che dall’entroterra siciliano porta il visitatore con ogni mezzo possibile, macchina, moto, bicicletta o anche a piedi al mare.

Le tappe sono diverse, ognuna con proprie caratteristiche e specificità che attraverso nuovi spunti portano ad ulteriori cammini, fisici e spirituali, per conoscere monumenti e leggende, personaggi storici e miti popolari, prodotti della terra e del lavoro dell’uomo.

Chi raggiunge questo percorso, sarà inoltre attratto dalla tradizione enogastronomica, celebri ricette e sapori inconfondibili ma al contempo si verrà rapiti da panorami che lasciano senza fiato, aperti su territori integri e immutati nel tempo, un circuito turistico-culturale che induce il visitatore a intrattenersi per godere delle ricchezze artistiche, monumentali, archeologiche e naturalistiche.

In pochi chilometri, esattamente 220, si possono vivere svariate emozioni dove si possono scoprire autentici tesori, che in quest’area sono contenuti: un percorso unico fatto di teatri, castelli, palazzi, musei, paesaggi mozzafiato.

percorso

Dalla Villa del casale, edificio romano del periodo tardo antico, dichiarato Patrimonio dell’umanità dell’Unesco, con accanto la cittadina di Piazza Armerina, si prosegue per il lago di Pergusa, la citta di Enna, città definita Urbs Inexpugnabilis, dai romani per la sua imprendibilità, Ombelico di Sicilia, per la sua centralità geografica rispetto all'Isola, e Belvedere di Sicilia, per le vedute panoramiche che da qui si hanno nelle varie direzioni.

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Strada accanto Monte Altesina

Strada accanto Monte Altesina

Castello di Sperlinga

Tetto ligneo Nicosia

E poi Calascibetta con accanto il villaggio Bizantino composto da una serie di ambienti scavati nella roccia su cui si distinguono delle chiese bizantine.

Da qui si riprendere la strada ritornando a luoghi naturalistici quali il lago Nicoletti, noto in ambito regionale grazie alle tante attività che vi si praticano, tra cui particolarmente floride sono la pesca e gli sport acquatici (canoa, surf e molti altri), la riserva Naturale del Monte Altesina. Il monte fu localizzato dal geografo arabo Abu Abdallah Muhammad al-Idrisi ibn Idris nel 1154. Nello stesso anno il territorio siciliano fu diviso in tre valli, (Val di Noto, Val di Mazzara, Val Demone) proprio dal citato geografo.

Proseguendo si giunge a Sperlinga col suo castello rupestre incastonato nella roccia. Il comune fa parte del circuito dei borghi più belli d'Italia. Il castello è inoltre rinomato per la presenza di una scritta postuma in latino scolpita sull'arco a sesto acuto nell'androne del Castello: "QUOD SICULIS PLACUIT SOLA SPERLINGA NEGAVIT", tale scritta postuma si riferisce alle vicende dei Vespri Siciliani (1282) quando una guarnigione francese di angioini si asserragliò all'interno del castello e resistette all'assedio per oltre un anno.

Nicosia, ricca di numerosi feudi baronali che incrementarono il proprio patrimonio architettonico ed artistico che, correndo attraverso il rinascimento e l'era barocca, giunge fino all'800 con i raffinati palazzi gentilizi della “città dei 24 Baroni”. Da visitare i dipinti del tetto ligneo nella cattedrale, unico in tutta Europa.

castello di sperlinga

Nicosia

Mistretta

Santo Stefano di Camastra

 

riserva naturale dei monti sambughetti

Da qui si giunge alla riserva naturale dei monti Sambughetti e a Mistretta. La cittadina, detta anche la "Sella dei Nebrodi" per la particolare conformazione. Il panorama che si può ammirare dalle parti più alte del paese è spettacolare: dai boscosi monti si scende con lo sguardo fino al mare, con sullo sfondo le Isole Eolie. Se a questo si aggiunge che durante l'inverno il paese è ricoperto di neve, lo scenario cui si può assistere è davvero incantevole.

Santo Stefano di Camastra

Nella vallata sotto Mistretta, si possono ammirare delle cascate create dai salti d’acqua di un torrente che attraversa delle gole.

Si giunge a Santo Stefano di Camastra un abitato dal caratteristico impianto urbanistico geometrico. Il disegno utilizza uno schema che si presenta come un rombo circoscritto in un quadrato. Da suoi terrazzi si può ammirare uno spettacolare tramonto del sole che affonda sul mar Tirreno, che rende unica e romantica la strada intrapresa.

 

valle delle cascate

castel di tusa

cattedrale cefalu

Proseguendo sulla strada provinciale, costeggiando il mare si arriva a Castel di Tusa, un piccolo borgo dal mare cristallino.
Riprendendo la strada si giunge infine a Cefalù, una cittadina costruita ai piedi di un promontorio roccioso. Passata sotto varie dominazioni nel 1063 fu conquistata dai normanni che vi costruirono la bellissima Cattedrale araba normanna.